Sinestesia significato medico della malattia di Viola come il mare

Luca Incoronato
30/09/2022

Sinestesia significato medico della malattia di Viola come il mare

Vi siete chiesti perché Viola come il mare abbia questo titolo? Tutto si ricollega alla sinestesia di cui soffre la protagonista. Ma di cosa si tratta?

Senza dubbio Viole come il mare è un titolo piuttosto particolare. In quale parte del mondo il mare è di questo colore? Si tratta però della percezione della protagonista, interpretata da Francesca Chillemi, che soffre di sinestesia. I suoi sensi non funzionano allo stesso modo di tutti gli altri. La sua è una vera malattia che esiste nella realtà è che si manifesta in maniere differenti. Nella fiction Mediaset scopriremo come la giovane giornalista, ex Miss Italia, riesca a vedere il colore delle persone. Una capacità decisamente utile nel corso delle indagini per scovare assassini e malfattori e ció riuscirà a renderla indispensabile per il capitano Francesco Demir interpretato da Can Yaman. Una coppia affiatata ma sempre pronta a litigare.

Impossibile non farsi incuriosire dal significato medico di sinestesia dopo aver visto un episodio di Viola come il mare. A meno che non ne soffriate o abbiate un amico o un parente affetto da tale malattia, è difficile pensare ne possiate sapere abbastanza se non pensare che fosse una figura retorica. Che la vostra conoscenza sia limitata al concetto di base o non abbiate mai sentito parlare di sinestesia medica nella vostra vita, site nel posto giusto per scoprirne un po’ di più.

Sinestesia significato Viola come il mare

Chi soffre di sinestesia la malattia di Viola come il mare riceve sensazioni di natura differente da quanto avviene nella maggior parte delle persone, in seguito a determinati stimoli sensoriali. Gli esempi più comuni sono: vedere un suono o sentire un colore.

Concetti che appaiono con un significato medico decisamente sfuggente alla mente di chi non ha mai potuto sperimentare qualcosa del genere in prima persona. Immaginiamo due percorsi neuronali. Determinati stimoli dovrebbero regolarmente agire su un dato percorso. Se però questi partono da una data via cognitiva e inducono una risposta involontaria e del tutto automatica in un diverso percorso neuronale, si ha a che fare con una forma di sinestesia

Vi sono persone nate con questa forma di disturbo dei sensi. Non è però l’unico modo di sperimentare tutto ciò. La sinestesia può essere uno degli effetti di lesioni cerebrali. Può essere inoltre provocata in maniera sintetica, attraverso l’assunzione di farmaci o droghe. Quante volte abbiamo visto nei film personaggi scoprire colori e suoni differenti nel mondo intorno a loro dopo aver preso dell’LSD. Ecco, in quel caso si sta sperimentando una forma di sinestesia.

Viola, ovvero Francesca Chillemi, fa parte nella fiction di una ristrettisima fascia. Si parla infatti di un range tra lo 0,05% e il 4% della popolazione. Un argomento decisamente intrigante, da approfondire per scoprire anche molte curiosità, come il fatto che Kandinsky soffriva di tale disturbo, al punto che sperava anche gli altri potessero ascoltare i colori dei suoi dipinti. Vi sono differenti tipi di sinestesia, come detto, ecco quali:

uditivo-visiva: associazione di suoni con colori

grafema-colore: singole lettere e parole possono avere precise tonalità di colorazione

tattile: percezioni sensoriali al tocco di una persona

lessicale-gustativa: percezione di particolari gusti alla lettura di una data parola

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