Esterno Notte perché si chiama così la miniserie

Esterno Notte perché si chiama così la miniserie

Esterno Notte è una miniserie Rai diretta da Marco Bellocchio, dedicata al rapimento di Aldo Moro, avvenuto nel 1978. Scopriamo il significato del titolo.

Arrivata su Rai 1 Esterno Notte, la miniserie in sei puntate di Marco Bellocchio sul rapimento Moro, con Fabrizio Gifuni protagonista. La fiction, in realtà, è nata come film in due parti, uscito al cinema il 18 maggio e il 9 giugno 2022, dopo essere stato presentato al Festival di Cannes. La miniserie racconta uno dei fatti più noti e drammatici della storia italiana, durante i cosiddetti anni di piombo, ovvero il rapimento e la successiva uccisione del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro, da parte delle Brigate Rosse. Il titolo, apparentemente enigmatico e senza chiari riferimenti all’episodio storico, ha in realtà un significato abbastanza importante. L’ovvio riferimento del titolo di Esterno Notte è a un precedente film del regista Marco Bellocchio, Buongiorno, notte, del 2003. In quell’opera, tratta dal libro del 1998 Il prigioniero scritto dall’ex-terrorista delle Brigate Rosse Anna Laura Braghetti, Bellocchio raccontava il rapimento Moro dal punto di vista dei suoi sequestratori e futuri assassini.

Il titolo era stato ispirato da una poesia di Emily Dickinson, Buongiorno, mezzanotte, che nel 2001 era stata tradotta in italiano in una nuova raccolta, curata dal poeta Nicola Gardini, col titolo di Buongiorno, notte. Dato che Esterno Notte riprende la stessa storia del film del 2003, ribaltandone la prospettiva dal punto di vista politico e mediatico, si è deciso di riprendere un titolo simile, che gioca sul fatto che la nuova versione della storia si svolge essenzialmente “all’esterno” del covo delle Brigate Rosse in cui era prigioniero Moro, e che era la location di Buongiorno, notte. Il termine “Esterno Notte”, inoltre, è una locuzione frequentemente usata in ambito cinematografico nella stesura delle sceneggiature, cioè dei copioni con scene e battute dei film. Quando uno sceneggiatore deve indicare che una determinata scena si svolge in un luogo all’esterno e di notte, scrive in testa alla scena “esterno notte”. Nell’ultime ore Maria Fida Moro all’Agi ha attaccato la mini serie in onda su Rai 1 con la regia di Marco Bellocchio. Oggi 76 anni, la figlia di Aldo Moro ha sottolineato che aveva 7 anni quando suo padre è stato assassinato. Ha definito vile fare affari sui dolori degli altri e ribadito che se si decide di raccontare un personaggio storico bisogna tenere fede alla veridicità dei fatti, altrimenti meglio evitare speculazioni.