The Keeper storia vera: il portiere Bert Trautmann nella realtà

The Keeper storia vera: il portiere Bert Trautmann nella realtà

La storia vera dietro al film The Keeper trasmesso anche da Raiuno: Bert Trautmann nella realtà e la sua tragica fine

Come sempre in un film, la storia è condensata, semplificata e romanzata, e tutti gli attori sono senza dubbio molto più belli delle persone che ritraggono. Ma The Keeper è ben fatto e ben recitato e racconta la storia di Bert Trautmann, se si conoscessero solo alcuni dettagli sarebbe già abbastanza: un soldato tedesco della Seconda Guerra Mondiale, catturato dagli inglesi, finisce a giocare in porta per il Manchester City e vince la finale della FA Cup del 1956 nonostante si sia rotto il collo durante la partita. Naturalmente, la storia di Trautmann è molto più complessa ed è raccontata nel film The Keeper. Si tratta quindi di una storia vera ed è quindi molto interessante scoprire chi era Bert Trautmann.

Bert Trautmann, la cui storia vera si racconta nel film The Keeper, nacque a Brema, in Germania, nel 1923 e alla fine degli anni ’30 era entrato a far parte della Gioventù hitleriana. Naturalmente questo si ritorcerà contro di lui: all’inizio della guerra si arruolò volontario nell’esercito e in seguito avrebbe sempre detto: “Non avevo scelta”. Da quel momento in poi, come qualsiasi altro soldato, si trovò a prendere ordini, a sperimentare l’orrore della guerra e a cercare di sopravvivere. Al termine del conflitto mondiale, Bert Trautmann fu catturato dagli inglesi e portato in un campo nel Lancashire, dove lui e i suoi compagni furono messi a lavorare nelle fattorie locali e nelle fabbriche. A un certo punto, le sue abilità di portiere furono notate e finì per giocare per un club amatoriale locale, il St. Helens Town, che tra l’altro esiste ancora. Il club milita nella North West Counties League, al decimo livello del campionato di calcio inglese, ma il campo in cui Trautmann giocava è stato abbandonato da tempo e il film The Keeper è stato girato quasi interamente a Belfast, nell’Irlanda del Nord.

Il suo arrivo al St. Helens subito dopo la guerra fu controverso, anche dopo aver sposato Margaret, la figlia del presidente del club. E quando fu ingaggiato dal Manchester City, squadra di alto livello, si scatenò la protesta di migliaia di persone. Oltre al suo passato bellico, che comprendeva una Croce di Ferro, a Manchester c’era una grande popolazione ebraica e fu solo quando un rabbino locale scrisse una lettera aperta in cui esortava al perdono che Bert Trautmann cominciò ad essere accettato. Inoltre, era un portiere eccezionale. All’inizio degli anni ’50 era considerato uno dei migliori del Paese e il City arrivò in finale di FA Cup nel 1955 con uno stile di gioco basato in gran parte sulla capacità di Trautmann di distribuire il pallone. La finale del 1955 fu persa, ma si ripeté l’anno successivo, quando Trautmann fu il primo straniero e il primo portiere a essere eletto calciatore dell’anno.

Bert Trautmann che fine ha fatto

Il protagonista del film The Keeper viene ricordato per la finale di FA Cup del 1956. Fu eccellente in quella partita e, a circa 15 minuti dalla fine, il City era in vantaggio per 3-1. Il Birmingham giocò il pallone nell’area di Trautmann, che si tuffò per prenderlo e si scontrò con un avversario. Il gioco venne interrotto, entrarono in campo gli allenatori e sembrava che Trautmann dovesse abbandonare la partita. Ma a quei tempi non c’erano sostituzioni, così, invece di far scendere la sua squadra in 10 uomini con un non portiere in porta, Trautmann continuò a giocare, compiendo anche altre due parate, una delle quali lo mise di nuovo al tappeto. Vittoria finale e grande festa ma dopo qualche giorno si scoprì che Bert aveva continuato a giocare con il collo rotto. E non solo, ma alcuni pezzi di osso si erano incastrati tra loro in modo tale che un altro impatto, come quello dei salvataggi successivi, avrebbe potuto ucciderlo. Il recupero da quel grave infortunio venne interrotto bruscamente dalla morte del figlio John di soli 5 anni investito da un’auto. La tragedia portò ad allontanamento di Bert da sua moglie Margaret con un matrimonio che da idilliaco diventa costellato di problemi e difficoltà. I due hanno divorziato nel 1972 e oltre al compianto John hanno avuto altri due figli Mark e Stephen. Successivamente Bert si è legato a Ursula von der Heyde divenuta poi la sua seconda moglie da cui ha divorziato nel 1982. Dal 1990 è stato legato alla terza moglie Marlis con cui viveva in Spagna, nello stesso anno ha riconosciuto una figlia avuta da una precedente relazione con Marion Greenhall con cui ha riallacciato i rapporti nel 2001. 

In carriera Bert Trautmann giocò 545 partite per il City dal 1949 al 1964 e, dopo la sua ultima partita in casa, i tifosi fecero a pezzi la porta in modo che nessuno potesse mai più trovarsi nella “porta di Trautmann”. Inoltre il portiere di The Keeper ha parato il 60% dei rigori che ha ricevuto contro. Ha smesso di giocare nel 1964 e ha intrapreso la carriera di allenatore fino alla fine gli anni Ottanta guidando come ct anche numerose nazionali. Bert Trautmann è morto a 89 anni il 19 luglio 2013 a La Llosa in Spagna: le cause della morte sono le conseguenze di due attacchi cardiaci avuti nei mesi precedenti.