Paolo Rossi causa morte: che malattia aveva

Danilo Budite
20/12/2022

Paolo Rossi causa morte: che malattia aveva

Paolo Rossi la causa della morte del leggendario calciatore simbolo della vittoria dell’Italia nei Mondiali in Spagna del 1982.

Uno dei momenti più alti della storia dello sport italiano è senza dubbio la vittoria del Mondiale di calcio in Spagna nel 1982. La grande impresa degli azzurri rivive nel documentario Il viaggio degli eroi, in onda su Rai 1 lunedì 11 luglio, a quaranta anni di distanza da quella mitica notte di Madrid in cui l’Italia ha superato la Germania Ovest e si è laureata campione del mondo per la terza volta nella sua storia.

Tra i protagonisti principali di quella cavalcata trionfale c’è stato senza ombra di dubbio Paolo Rossi, simbolo di quell’Italia che ha trovato nella vittoria del mondiale gloria e riscatto. L’attaccante autore della leggendaria tripletta contro il Brasile di Zico e Falcao è venuto a mancare il 9 dicembre 2020, lasciando un grande vuoto in tutta Italia. I 40 anni dalla vittoria del mondiale spagnolo sono sicuramente l’occasione adatta per ricordare uno dei più grandi calciatori di sempre della storia italiana.

Paolo Rossi: causa morte

Era il 9 dicembre del 2020 dunque quando giungeva a termine la vita dell’attaccante ex Juventus e Vicenza. Paolo Rossi si è arreso al termine di una lunga battaglia contro un male incurabile, che ha causato la sua morte a soli 64 anni. La morte dell’ex calciatore è avvenuta a Siena, all’ospedale Le Scotte, dove da diverso tempo il campione del mondo era ricoverato.

Paolo Rossi era affetto da un tumore ai polmoni e tre mesi prima del decesso era stato sottoposto a un’operazione all’ospedale La Gruccia di Montevarchi. Le sue condizioni di salute però erano troppo gravi e non c’è stato nulla da fare: il tumore ai polmoni si è portato via il mitico Paolo Rossi.

La carriera di Paolo Rossi

Paolo Rossi è stato una grandissima leggenda della storia del calcio. È stato uno dei cinque calciatori italiani in grado di vincere il pallone d’oro, al fianco di Omar Sivori, Gianni Rivera, Roberto Baggio e Fabio Cannavaro. La sua carriera ha avuto inizio tra le fila del Lanerossi Vicenza, squadra con cui Rossi si è iniziato ad affermare, fino al ciclone della squalifica per calcioscommesse. L’attaccante dovette fermarsi per ben due anni, saltando anche gli Europei italiani del 1980, e facendo il proprio ritorno solo nel 1982.

Qui dunque si colloca la storia di riscatto di Paolo Rossi, che nonostante i due anni di squalifica viene convocato da Enzo Bearzot per i Mondiali in Spagna e l’attaccante ripaga la fiducia del CT con prestazioni straordinarie. Spicca, chiaramente, la tripletta contro il Brasile, partita in cui tra l’altro Rossi si è sbloccato dopo un inizio deludente. L’attaccante si è poi ripetuto con la doppietta alla Polonia in semifinale e con una rete nella finalissima contro la Germania.

Dopo il Mondiale, Rossi è diventato un mito della Juventus, vincendo due campionati, una Coppa delle coppe e la tristemente famosa Coppa dei Campioni nel 1985 all’Heysel contro il Liverpool. Dopo quell’anno, Rossi ha lasciato Torino, giocando una stagione col Milan e una col Verona e poi ritirandosi.

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