In Vacanza su Marte perché non si chiama Natale su Marte parla il regista

Luca Incoronato
22/12/2022

In Vacanza su Marte perché non si chiama Natale su Marte parla il regista

Perchè In Vacanza su Marte non si chiama Natale su Marte: la spiegazione del cambio titolo del film con Christian De Sica e Massimo Boldi

L’idea iniziale di In Vacanza su Marte era quella di titolare quest’ultimo film della coppia Christian De Sica e Massimo Boldi, per ora, Natale su Marte. Una scelta semplice e quasi automatica. Si è poi deciso di cambiare rotta e a spiegare il motivo è stato il regista Neri Parenti. Nel corso della conferenza stampa per il lancio della pellicola nel 2020, ha svelato l’arcano. Ci ha tenuto a precisare come l’inserimento di quel “In Vacanza”, al posto del più classico “Natale”, non è stata una loro iniziativa, ovvero del regista, di De Sica, Boldi o delle due case di produzione, Indiana Production e Cattleya. È tutta farina del sacco di Warner Bros, che è la società che si è occupata della distribuzione della pellicola in Italia. Neri Parenti crede che la decisione sia legata al lancio in digitale e non al cinema. Giungendo direttamente in streaming, la speranza era quella di non incastrare in qualche modo il film in una precisa finestra temporale, immaginando una fruizione anche in altri periodi dell’anno, magari in estate. Qualcuno aveva però ipotizzato la presenza dello zampino di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli è stato anche lo storico produttore dei principali cinepanettoni che il pubblico ha apprezzato nel corso degli anni. Neri Parenti ha smentito quest’ipotesi, sottolineando come Massimo Boldi abbia girato altri film con Natale nel titolo, dopo la separazione da De Laurentiis, senza per questo incappare in alcuna denuncia.

In Vacanza su Marte non è l’unico senza Natale nel titolo

Per quanto possa sembrare sorprendente, non tutti i cinepanettoni hanno Natale nel titolo. Sotto quest’aspetto, infatti, In Vacanza su Marte non rappresenta affatto una novità assoluta. Per quanto col tempo questo termina abbia iniziato a inglobale tutti quei film rientranti in un tipo di commedia farsa, giocata sugli eccessi e le situazioni volutamente imbarazzanti (oggi si direbbe “cringe”), le regole dei cinepanettoni sono semplici: si raccontano le disavventure di un gruppo di italiani e lo si fa in una location di vacanza, italiana o estera. Si parte così con Vacanze di Natale del 1983, senza Massimo Boldi. Da allora ve ne sono stati svariati, con la grande novità nel titolo giunta nel 2001, quando al cinema arrivò Merry Christmas. In seguito si è tornati al classico, con Natale sul Nilo e Natale in India, con il compianto Bruno dei Fichi d’India, tra gli altri. Nel 2004, poi, nuovamente titolo in inglese, con Christmas in Love. Se invece comprendiamo altre pellicole con vacanze all’italiana in pieno stile cinepanettone, l’elenco si amplia e non poco. Abbiamo infatti Olé, Matrimonio alle Bahamas e La fidanzata di papà. Alcuni fanno rientrare nell’elenco anche Anni 90 e Anni 90 – Parte II, difficilmente considerabili cinepanettoni (così come i primi Vacanaze di Natale a dire il vero), S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa, A spasso nel tempo, A spasso nel tempo: l’avventura continua, Body Guards e Paparazzi.

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