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La storia vera de Il Patriota, film con Mel Gibson, è ben diversa da quanto mostrato al cinema da Roland Emmerich: a chi è ispirato il protagonista e perché era un mostro e non un eroe

Il patriota è un film storico del 2000 diretto da Roland Emmerich, regista di film come Stargate e Independence Day, con protagonista Mel Gibson, affiancato nel cast da Heath Ledger, tra gli altri. La pellicola racconta la storia di Benjamin Martin che, dopo aver combattuto la guerra tra francesi e indiani, decide di riporre le proprie armi e dedicarsi alla sua famiglia, nella Carolina del Sud, al tempo delal guerra di indipendenza americana. Vive sereno fino al giorno in cui l’ipotesi della guerra torna a gettare un’ombra sulla sua casa. La storia vera de Il Patriota è in buona parte differente, il che ha portato a numerose critiche al momento dell’uscita al cinema del film di Roland Emmerich, che puntò al tempo sulla spettacolarizzazione e l’epicità, invece che sulla cura storiografica. Qualcosa che ricorda un po’ l’operazione svolta con Braveheart, di cui era protagonista sempre Mel Gibson. Molti eventi sono stati modificati e vi è stata una rappresentazione errata, del tutto, dei soldati agli ordini di Re Giorgio III, mostrati come loschi figuri intenti a commettere crimini di guerra. Pur non volendo tornare a indossare quella divisa per schierarsi contro l’esercito del Re e conquistare l’indipendenza, si ritrova a farlo quando il suo figlio primogenito, Gabriel, decide di arruolarsi. Ha così inizio una sfida a distanza cruenta e feroce con il colonnello Tavington, che fa prigioniero Gabriel e uccide il fratello Thomas.

Il personaggio di Mel Gibson dà così il via a una guerra personale, tormentando gli invasori in ogni modo possibile. Volendo ricercare la storia vera de Il Patriota, ci si rende però conto facilmente di come molte cose siano state inventate ed esagerate. Non esiste alcun Colonnello Tavington, la cui figura è stata ispirata da Banastre Tarleton, valoroso ufficiale britannico al servizio del Generale Conte Cornwallis. Coraggioso e avventuroso, fu messo al comando di un reparto composto da soldati inglesi, mercenari e lealisit americani, noto come i Dragoni Verdi. L’uomo venne incaricato di individuare la Volpe della Palude, nome dato a Francis Marion, personaggio reale cui è ispirato quello di Mel Gibson, Benjamin Martin. Nel film si parla di Tavington come di un sadico assassino, ma Tarleton non era affatto così e nel discusso massacro di Waxhaws lui e i suoi uomini non ebbero di certo un ruolo da protagonisti, non come i patrioti americani. Una riscrittura storica decisamente di parte, dunque. Altra forte critica avanzata contro il film riguarda la figura di Cornwallis, mostrato come arrogante e perfido stratega, che in realtà si era battuto nelle sedi apposite in favore delle proteste delle colonie americane, sostenendo in Parlamento le loro ragioni. Il piccolo della fantasia di Roland Emmerich si raggiunge però nella battaglia finale, dove l’elemento storico sparisce del tutto. Al comando dei britannici c’era Tarleton e non Cornwallis, con un numero davvero scarno di uomini in campo, ovvero 1000 per gli inglesi, con alcuni cannoni, e circa 1800 per gli americani, privi di artiglieria. Mario non era presente e di certo non vi fu alcuno scontro tra lui e Tarleton.

Il Patriota Mel Gibson nella realtà

Mel Gibson è Benjamin Martin ne Il Patriota ma nella realtà il protagonista del film di Roland Emmerich non è mai esistito, però è ispirato a un personaggio reale dei patrioti americani, vissuto al tempo della guerra d’indipendenza contro i britannici. Parliamo di Francis Marion, soprannominato La Volpe della Palude, avendo reso le everglades della Carolina del Sud il proprio dominio. In quest’area, un po’ come nella Sherwood di Robin Hood, lui e i suoi uomini attaccavano le colonie britanniche, saccheggiandone e sparendo nel nulla. Ne Il Patriota Mel Gibson si mostra come nobile d’animo, ma la storia vera di Marion dice tutt’altro. Per nulla pentito delle atrocità commesse ai danni degli indiani Cherooke, al punto che dopo la guerra pare si divertisse a cacciarli, per puro sport. A ciò aggiungiamo il fatto che fosse un convinto schiavista, contrariamente a quanto mostrato nel film, intento al secolo a torturare i propri prigionieri. Non era di certo un eroe neanche nel proprio territorio, in Carolina, dando la caccia ai lealisti americani e distruggendo le loro proprietà. Un vero e proprio terrorista, cui è stata modificato ogni singolo tratto per il film.

Giancarlo Spinazzola

Giornalista professionista classe '87, diverse le esperienze maturate soprattutto in ambito sportivo. Inviato per il calciomercato e le Universiadi ma anche per eventi di politica interna ed esteri, dal vertice bilaterale Italia-Francia alle elezioni. Ex direttore di Road2Sport e F1world, sono redattore per varie testate web e collaboro nella redazione sportiva della tv regionale campana Canale 21