Rocky è esistito davvero: il pugile che ha ispirato Stallone

Claudio Cafarelli
16/09/2023

Rocky è esistito davvero: il pugile che ha ispirato Stallone

Il vero Rocky si chiama Chuck Wepner, pugile oggi ancora in vita. La storia di chi ha ispirato Stallone

La storia di Rocky da decenni conquista il pubblico e il personaggio interpretato da Sylvester Stallone è entrato nella storia del cinema. Ragazzo proveniente dalle dure strade di Filadelfia, aveva la possibilità di sfondare nel mondo della boxe. Un percorso di vita e non solo l’ascesa sportiva di un personaggio. Tutti sanno che il personaggio di Rocky era interpretato da Sylvester Stallone. Molti però non sanno che Rocky è esistito davvero e che la storia raccontata nella saga dedicata alla boxe è basata su un pugile realmente esistito. Rocky nella realtà è Chuck Wepner, nato a New York City il 26 febbraio 1939. La capacità di combattere la acquisì per le strade di Bayonne, nel New Jersey. Era un posto difficile in cui vivere e Wepner raccontava a tutti che da grande doveva lottare fisicamente per poter sopravvivere. Il vero Rocky è stato cresciuto dalla madre e dai nonni. Quando era giovane, vivevano in un capannone e gli è sempre piaciuto fare sport. Quando Wepner stava crescendo, si iscrisse alla Police Athletic League e giocò a basket.

Le uniche due opzioni di lavoro che Chuck Wepner, il pugile che ha ispirato Sylvester Stallone per scrivere Rocky, aveva erano lavorare come scaricatore di porto sul lungomare o arruolarsi nell’esercito. Si arruolò nei Marines degli Stati Uniti e prestò servizio nella Carolina del Sud. Durante l’arruolamento, Wepner si guadagnò un posto nella squadra di boxe dei Marines impressionando hi lo circondava per la sua capacità di resistere ai pugni degli altri pugili. Durante i tre anni di arruolamento, Wepner vinse un campionato militare di boxe in una base aerea. Fu congedato con onore nel 1959. Divenne un pugile professionista nel 1964 e aveva il soprannome di “The Bayonne Bleeder” per gli evidenti sanguinamenti che avvenivano durante i suoi incontri come quello con Sonny Liston in cui aveva gravi tagli su entrambi gli occhi, aveva uno zigomo incrinato e il naso rotto. Alla fine dell’incontro, Wepner ricevette oltre 71 punti di sutura. Dopo aver affrontato George Foreman inanellò una serie di vittorie che lo portò ad affrontare Muhammad Ali per diventare campione del mondo dei pesi massimi. L’incontro avvenne a Cleveland e Chuck Wepner ricevette 150.000 dollari e altri 25.000 per l’allenamento, una somma superiore a quella che aveva mai guadagnato per uno qualsiasi dei suoi precedenti incontri.

Rocky Chuck Wepner oggi

Per tutti sembrava essere un incontro scontato anche perché lo sfidante di Mohammed Alì era poco conosciuto. Il 24 marzo 1975 al Coliseum di Richfield, Ohio, a sud di Cleveland Chuck Wepner sorprese tutti. Il pugile aveva sempre sognato di essere un contendente, si alzava al mattino e correva, poi lavorava tutto il giorno prima di allenarsi la sera. Mangiava qualcosa e andava a dormire. Questa è stata la sua routine per anni. La stessa abnegazione che Sylvester Stallone ha voluto dare al personaggio di Rocky. Con i soldi ottenuti per l’incontro con Ali, Wepner si allenò a tempo pieno e sul ring ribaltò i pronostici. Nel nono round Ali andò al tappeto, in seguito dichiarerà di essere inciampato, mentre Wepner continuerà a sostenere di averlo messo a terra. Durante il resto dell’incontro, Wepner subì una serie di colpi devastanti e a soli 19 secondi dalla fine dell’ultimo round, Ali mise a segno un KO tecnico. Il mondo della boxe rimase scioccato dal fatto che uno come Chuck Wepner potesse resistere così a lungo al campione del mondo. Questo incontro e questa storia hanno spinto Sylvester Stallone a scrivere Rocky come ammesso in un’intervista dalla stesso attore. Ha raccontato di aver visto un uomo chiamato “Bayonne Bleeder” non avere alcuna possibilità contro uno dei più grandi pugili mai esistiti. Da quel momento Chuck Wepner divenne noto come il “vero Rocky”. Questo titolo gli procurò fama ma lo infastidiva ancora il fatto di non aver guadagnato nulla da un film di tale successo. Si sentiva ingannato e così ha fatto causa Stallone nel 2003. I due hanno raggiunto un accordo extragiudiziale qualche anno dopo. Un altro episodio della carriera di Chuck Wepner ha ispirato Stallone nella scrittore di Rocky III, infatti nel 1976 il pugile affrontò il wrestler Andre the Giant e perse l’incontro per count out quando fu buttato fuori dal ring. In Rocky III, uscito nel 1982, il protagonista viene buttato fuori dal ring da Hulk Hogan che interpreta il personaggio del wrestling Thunderlips. Dopo la boxe, Chuck Wepner tornò a gestire un negozio di liquori nel New Jersey. Nel 2011 la ESPN ha pubblicato un documentario intitolato The Real Rocky sull’epico incontro di Wepner contro Muhammad Ali. Nel 2017 è uscito un film intitolato The Bleeder, basato sulla vita di Chuck Wepner.

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