Emanuele Compagno avvocato di Filippo Turetta chi è e cosa ha detto

Valerio Rossari
23/11/2023

Emanuele Compagno avvocato di Filippo Turetta chi è e cosa ha detto

Si chiama Emanuele Compagno il primo avvocato di Filippo Turetta assassino di Giulia Cecchettin. 42 anni, di origini venete è stato anche al centro di diverse polemiche per sue vecchie dichiarazioni

Filippo Turetta sarà seguito in sede processuale da due avvocati dopo la scandalo legato al caso Emanuele Compagno. Il primo legale del 23enne, che ha confessato l’omicidio della sua ex fidanzata e adesso dovrà subire un processo, ha infatti espresso in passato dichiarazioni forti che non sono passate inosservate, riguardo alla violenza sulle donne in particolare. Emanuele Compagno è un avvocato veneto con uno studio legale a Dolo, in provincia di Venezia, e altre due sedi operative a Camponogara e Adria, sempre in Veneto, rispettivamente nelle province di Venezia e Rovigo. Si occupa principalmente di casi di diritto civile e amministrativo, ma anche di altri ambiti, come ad esempio la tutela dei diritti dei minori, che è la sua principale specializzazione. Possiede anche l’abilitazione come amministratore di sostegno, ed è poi mediatore conciliatore registrato presso la Camera di commercio. La sua nomina come avvocato di Filippo Turetta è avvenuta d’ufficio su decisione della Procura che sta indagando sull’omicidio di Giulia Cecchettin, e quindi non per decisione dell’imputato né dei suoi famigliari. Emanuele Compagno si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova, non si sa il voto, ha seguito due corsi di inglese e scritto due libri mai pubblicati. L’avvocato di Filippo Turetta ha lavorato per la società 2F e ha un hobby particolare: la recitazione. Ha, infatti, anche recitato in una compagnia amatoriale teatrale. La carriera di Compagno decolla nel 2003 scrivendo a Il Gazzettino, diventato anche Giornalista Pubblicista, e scrivendo lettere per diversi periodici. Il legale del ragazzo che ha ucciso Giulia Cecchettin è stato anche professore di diritto all’Università popolare di Camponogara e fatto l’opinionista in TV locali. In seguito ha lavorato al Tar del Veneto, ha condotto il Tg di Telecittà e nel 2011 ha poi aperto il suo attuale studio legale. Il 42enne ha tentato di lanciarsi in politica candidandosi nel 2014 a sindaco di Camponogara.

Riguardo al caso dell’avvocato Emanuele Compagno sono diventati virali sui social dei video in cui l’avvocato dell’assassino di Giulia Cecchettin, di origini venete, fa commenti discutibili in merito al tema della violenza carnale, in particolare. Queste le polemiche che hanno convinto i genitori di Turetta a far affiancare il legale dal collega Giovanni Caruso. Approfondiamo nel dettaglio cosa ha detto Emanuele Compagno. Nella serata di mercoledì 22 novembre, la giornalista del Fatto Quotidiano Charlotte Matteini ha diffuso su X / Twitter vecchi post di Emanuele Compagno che hanno causato grosse critiche nei confronti dell’avvocato. In un commento pubblicato su Facebook il 25 novembre 2020, parlando della Giornata contro la violenza sulle donne, Compagno sottolineava il bisogno di ricordare “che le vittime sono da entrambe le parti”, alludendo anche agli uomini e non solo alle donne. In un altro post del 5 maggio 2021, l’avvocato contestava una puntata del programma di Rai 3 Carta Bianca sempre sul tema della violenza sulle donne, dicendo che in questi casi si usa l’alcol come “scusante” per la donna che subisce uno stupro, ma non per l’uomo che si rende responsabile della violenza. Il 27 luglio dello stesso anno, Compagno ha pubblicato su YouTube un video sulle “false accuse di molestie, stalking, violenze sessuali, maltrattamenti”, definendole “Un fenomeno che sta crescendo”. Nel video, Compagno spiega che, quando si sperimenta eccitazione sessuale “si perde il controllo della realtà”, e critica coloro che a posteriori giudicano, “da sobri”, quanto fatto da una persona preda di questa eccitazione e accusata di violenza. In un ulteriore post su Facebook, risalente però al 2015, l’attuale avvocato di Filippo Turetta si lasciava andare a un commento esplicitamente sessista, dicendo di non capire “cosa ci facciano delle ragazzine vestite da put**** in giro per il paese”. Questi commenti di Emanuele Compagno sono stati diffusi ulteriormente sui social da Selvaggia Lucarelli, altra nota giornalista del Fatto Quotidiano, e da qui sono approdati sulle pagine di diverse importanti testate online, come ad esempio La Repubblica.

Leggi anche: Giulia Cecchettin padre che lavoro fa

Filippo Turetta chi è l’avvocato Giovanni Caruso

Le polemiche scoppiate attorno a Emanuele Compagno hanno portato i genitori di Filippo Turetta a nominare un secondo avvocato difensore per il figlio, che va così ad affiancare Compagno. Si tratta di Giovanni Caruso, scelto giovedì 23 novembre come rappresentate legale del ragazzo. Come riporta Il Gazzettino, noto quotidiano veneto, Caruso ha 54 anni, essendo nato nel 1969, ed è un avvocato del foro di Padova, oltre che ordinario di Diritto Penale all’Università degli Studi di Padova. Originario di Conselve, in provincia di Padova, si è laureato con lode in Giurisprudenza e dal 1999 esercita la professione di avvocato, ha pubblicato su varie riviste del settore e i suoi scritti sono apparsi anche in monografie specialistiche. Dal 2001 tiene lezioni al corso di formazione dell’Ordine degli avvocati di Padova dedicato ai difensori d’ufficio, ed è inoltre docente alla Scuola di formazione dell’avvocato penalista dell’Unione delle Camere penali del Veneto.

Copyright Image: ABContents