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Fata Morgana leggenda | significato | Reggio Calabria |

Il mito della fata Morgana è noto in tutto il mondo. Una particolarità che caratterizza lo Stretto di Messina, dalle coste di Reggio Calabria. Come spesso accade storie di questo genere affondano le radici in eventi reali e in questo caso non vi è alcuna eccezione. Andiamo dunque a sollevare il velo posto su questa antica leggenda.

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Fata Morgana, stasera in TV

La celebrità del mito della Fata Morgana ha ispirato tanti, come dimostra il titolo del nuovo film TV che andrà in onda in prima serata su Rai martedì 19 ottobre 2021: Purché finisca bene – Tutta colpa della fata Morgana.

Il nome fa riferimento alla fata delle acque tipica della mitologia celtica. Una creatura che induceva visioni nei marinai, al fine di attirarli in acqua e condurli verso morte certa. È facile pensare come tale racconto sia giunto allo Stretto di Messina al tempo della dominazione normanna.

In Italia, sulle coste di Reggio Calabria, si può assistere a un fenomeno davvero incredibile. Lo Stretto si trasforma e mostra figure che oscillano e fluttuano. È come se ci si trovasse dinanzi a una finestra distorta posta su una differente dimensione fantastica. Ciò accade quando la temperatura dell’aria in prossimità del suolo è minore di quella dell’aria sovrastante. In questo modo si verifica una variazione di densità e di conseguenza di indice di rifrazione.

Si può parlare di un miraggio, seppur insolito, da apprezzare all’interno di una piccola fascia posta sopra l’orizzonte. Qualcosa in grado di ammaliare chiunque.

Fata Morgana - Reggio Calabria

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La leggenda della Fata Morgana

Svariati i miti relativi la Fata Morgana, ma il più noto risale al tempo delle invasioni barbariche. Pare che un re, affiancato dalla sua orda di combattenti, discese l’Italia con l’intento di conquistarla. Giunto a Reggio Calabria, si fermò. Si ritrovò impossibilitato a raggiungere l’isola che aveva dinanzi, caratterizzata da un monte fumante (Etna). Il tutto a causa dello Stretto di Messina.

Di colpo apparve una splendida donna, che disse al re: “Guardi quella meravigliosa isola e ne ammiri le distese e il suo magico vulcano. Appartiene a me e posso donartela, se vuoi”.

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Il re annuì e al gesto della Fata apparve dinanzi a lui una città dagli enormi palazzi e fantastici giardini, ricchi di splendide donne. Tutto ciò che aveva sperato. Salì in sella al suo cavallo e partì al galoppo con i suoi uomini ma morì tragicamente affogato, tra le risa compiaciute di Morgana. Ancora oggi, nelle giornate di particolare calura, la Sicilia pare vicinissima alla Calabria.

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