Il film che ha quasi ucciso Jackie Chan: ecco lo stunt mortale

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Jackie Chan è uno degli attori più famosi al mondo. Esperto di arti marziali, ha reso celebre il proprio nome con un gran numero di film che lo vedono impegnato in uno stile di combattimento inusuale. I suoi movimenti sono sempre stati ben differenti da quelli del suo grande predecessore e maestro, Bruce Lee. Maldestro e buffo, in apparenza, è stato in grado di combinare comicità e azione in maniera eccellente.

Jackie Chan si occupa dei propri stunt sul set fin dal 1978, ovvero da Il serpente all’ombra dell’aquila, la pellicola che ha posto il suo nome sulla mappa delle star cinematografiche. Si è cimentato in un gran numero di scene pericolose, rischiando in prima persona. Non tutti sanno, però, che ha rischiato realmente di morire durante le riprese di una pellicola.

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Jackie Chan - Stunt mortale - Armour of God

Jackie Chan: stunt mortale

Un esperto di arti marziali che lavora nel mondo del cinema, cimentandosi in numerosi stunt rischiosi, è sempre a rischio di nuovi infortuni. Sul set di Drunken Master nel 1978 si è danneggiato l’osso sopraccigliare, il che ha rischiato di fargli perdere la vista. Si è rotto il naso per ben quattro volte. La sua filmografia gli ha procurato danni alla colonna vertebrale, numerose spalle dislocate, una caviglia rotta, un infortunio oculare, un labbro lacerato e un dente rotto, tra le altre cose.

Tutto ciò è però nulla se paragonato a quanto accaduto sul set di Armour of God del 1986. Al tempo aveva 32 anni, era al massimo della forma e mai così vicino a perdere la vita. A parlarne è stato lo stesso Jackie Chan. Nel corso di un’intervista a Yahoo Entertainment ha spiegato come doveva saltare su un esile albero. Una sorta di salto nel vuoto, partendo da una base relativamente poco distante, ovvero degli antichi resti di un castello. Stunt riuscito al primo colpo ma poi ripetuto perché lui voleva che la scena fosse perfetta.

Le cose sono andate decisamente male stavolta, con il ramo che si è spezzato a causa del suo peso, il che lo ha fatto precipitare sulle rocce sottostanti. Cranio fratturato, con un pezzo di osso giunto fino al cervello, provocando una copiosa fuoriuscita di sangue dal suo orecchio.

Non era forse nelle migliori condizioni possibili per girare una scena così rischiosa. Aveva infatti bevuto un bel po’ di birre a causa di alcune riprese precedenti, ripetute più volte. Se non fosse stato tra trasportato in ospedale in poco tempo e operato rapidamente, sarebbe di certo morto.

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