Barry Seal la storia vera dietro al film con Tom Cruise

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Quando si parla di Barry Seal si fa riferimento a una delle figure più contraddittorie della storia moderna degli Stati Uniti. Coinvolto in un’operazione particolarmente oscura, è stato interpretato al cinema da Tom Cruise nel 2017. Di seguito, però, scopritore la vera storia, priva di elementi romanzati.

Ecco tutto quello che c’è da sapere su Barry Seal, punto di contatto tra il governo degli Stati Uniti e il cartello della droga colombiano negli anni ’80. Una storia folle, che pare frutto di una sceneggiatura, ma è invece tremendamente reale.

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Barry Seal storia vera

Se Tom Cruise ha offerto una versione in parte romanzata di Barry Seal, quello vero non può essere di certo rappresentato come un eroe. Di seguito vi raccontiamo la sua vera storia, senza sfumature addolcite. Era un vero e proprio asso come pilota. In pochissimi come lui, al tempo. A 17 anni ottenne il patentino, il che lo fece diventare un vero fenomeno nel suo Stato.

Dinanzi a sé una carriera luminosa, con un contratto assicurato e relativo stipendio. Si era però sempre sentito in qualche modo attratto dai guai, riuscendo a trovarne di nuovi ogni volta e sempre più pericolosi.

Il suo vero nome era Adler Berriman Seal e riuscì a farsi assumere dalla TWA, divenendo uno dei piloti più giovani di sempre a guidare un 747 da New York in Europa. Tutto ciò però non gli bastava. Voleva altro e, in generale, sempre di più. Nel 1972 si fece licenziare perché coinvolto in un traffico di esplosivi dal Messico. Ritrovatosi senza stipendio, pensò di offrirsi come pilota nel giro del traffico di droga dalla Colombia agli Stati Uniti.

Dalla marijuana alla cocaina, al tempo in cui questo mercato conobbe il suo boom con Pablo Escobar e il cartello di Medellin. È il 1978 e i soldi per lui piovono dal cielo. Nel 1984 viene fermato dalla polizia e arrestato. Accusato di riciclaggio di denaro e traffico di droga, si ritrova sulle spalle una condanna a 10 anni. L’uomo chiede però di confrontarsi con la DEA, offrendo loro un possibile accordo.

Ha dei contatti e informazioni sul traffico che valgono molto. Può essere un testimone chiave in cambio dell’immunità. Il suo contributo fa scalpore e in breve Escobar piazza una taglia da un milione di dollari sulla sua testa. Tre sicari riusciranno a ucciderlo due anni dopo, il 19 febbraio 1986, in Louisiana.

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