Eliana Michelazzo a Verissimo su compensi Pamela Prati: Toffanin conferma

Eliana Michelazzo a Verissimo su compensi Pamela Prati: Toffanin conferma

Ospite della puntata di domenica 16 ottobre Eliana Michelazzo ha raccontato la sua verità sul caso Mark Caltagirone replicando a Pamela Prati

Eliana Michelazzo a Verissimo, dopo quattro anni di assenza dalla tv sull’argomento, è tornata a parlare del caso Mark Caltagirone. Nella puntata di domenica 16 ottobre, intervistata da Silvia Toffanin, dopo una ricostruzione della storia sull’evento mediatico, che abbiamo riassunto in questo articolo, l’ex agente nel salotto del programma Mediaset ha voluto replicare alle parole di Pamela Prati. Ricapitolando, l’attuale concorrente del Gf Vip 7 si è dichiarata vittima di una presunta truffa amorosa ai suoi danni, ribadendo di essere stata convinta fino all’ultimo che Mark Caltagirone era il suo fidanzato e che esisteva realmente. Inoltre la prima donna del Bagaglino ha affermato di non aver ricevuto compensi per le sue interviste tv su Mark Caltagirone. Questa la verità di Pamela Prati ritornata sul caso al Grande Fratello Vip 7.

Eliana Michelazzo a Verissimo ha raccontato la sua verità, dicendo che Pamela Prati ha ricevuto compensi come quello degli sponsor per il servizio fotografico su Gente, mentre la conduttrice Silvia Toffanin ha confermato che non presenziava a Verissimo a titolo gratuito. Di seguito una parte saliente della lunga intervista: “Le discussioni sono iniziate dopo la puntata di Live non è la D’Urso dove lei è andata via, non ci siamo più sentite le ho mandato messaggio di sostegno ma mi ha bloccata. Sono più vittima di lei, da manager l’ho sempre difesa sia lavorativamente parlando che a livello umano. Per me Mark esisteva, mi scriveva anche quello che dovevo fare per il matrimonio. Questo raggiro mediatico durava da tanti anni a quanto so. Io il fatto che lei aveva conosciuto Mark Caltagirone l’ho saputo a cose fatte. Quello che posso dire non è che vado a indagare, ho rispetto di una persona grande, per me era tutto naturale. La foto col cappellino? Paparazzata creata dalle due Pamela. Quando l’ho vista ho detto menomale almeno c’è qualcosa di reale. Lei era consenziente di quello che stava succedendo. Il primo vocale di Mark Caltagirone lo ricevo prima della puntata di Live Non è la D’Urso, quella della telefonata, per questo ho confermato che era la sua voce. Io ho messo sempre la faccia, la telefonata per me era vera. Ero una manager ignara di tutto. È stata pagata per fare le foto su Gente, gli sponsor pagano”. Silvia Toffanin ha aggiunto: “Anche la tv paga, non è mai venuta a titolo gratuito”.

“Perché venivi esclusa e organizzavano tutto a tua insaputa? Non volevo che io andassi in tv perché è un massacro. Io volevo andare lì perché ogni volta sentivo testimoni e mi si apriva la mente. Piano piano ho iniziato a capire che era una finzione e l’ho detto che Mark Caltagirone non esisteva. Per me Pamela Prati inizialmente si è fatta incastrare dall’innamoramento mediatico, poi ha visto che la situazione le stava sfuggendo di mano e ha avuto notorietà. Se dici i truffatori perché non fai i nomi? Nessuno mi ha mai detto la verità. Sentirmi dire a 43 anni truffatrice fa male, è lei che ha distrutto me”. Eliana Michelazzo oggi vive tra Italia e Spagna, Ibiza, continuando ad essere imprenditrice ed influencer. Già dopo la puntata del Grande Fratello Vip dedicata a Pamela Prati e Mark Caltagirone l’ex agente della showgirl aveva reagito sul suo profilo Instagram con una storia di replica alle parole della gieffina lasciando trasparire l’intenzione di voler rispondere al polverone mediatico tornato in auge con la partecipazione della Prati al noto reality. L’ex volto del Bagaglino ha anche raccontato in diretta al pubblico di aver sofferto di un importante calo di peso dopo il caso Mark e di aver pensato anche di togliersi la vita. Vedremo se Alfonso Signorini mostrerà a Pamela la clip con le parole di Eliana Michelazzo a Verissimo della puntata di domenica 16 ottobre e se la show girl sarà intenzionata a replicare tornando nuovamente sul caso Mark Caltagirone.

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