Anticipazioni Vivere non è un gioco da ragazzi 22 maggio: rapito

Luca Incoronato
22/05/2023

Anticipazioni Vivere non è un gioco da ragazzi 22 maggio: rapito

Vivere non è un gioco da ragazzi, anticipazioni della seconda puntata del 22 maggio: Lele viene rapito

Stasera 22 maggio va in onda la seconda puntata di Vivere non è un gioco da ragazzi, fiction Rai proposta in tre prime serate da due episodi l’una. Un appuntamento breve ma molto intenso, data la storia proposta, che vede come protagonista il giovane Lele. Nella prima puntata ci è stato presentato proprio lui, bravo ragazzo di 17 anni che vive nella periferia di Bologna. i suoi genitori vogliono dargli una chance che loro non hanno mai avuto, spedendolo in una scuola in centro frequentata da figli di papà. Un vero inferno per lui, che non ha i vestiti giusti e si ritrova una paghetta da fame in tasca. Innamorato di Serena, soffre nel sentirsi emarginato e inizia a vendere droga per trovare il proprio posto in questo ambiente atroce, guadagnandosi così i soldi per le serata. Una sera, però, dà una pillola all’amico Marco, che viene poi trovato morto. Tutto ciò solleva il velo sul problema della droga in città tra i giovanissimi. Lele si sente un assassino e vive con questo peso sul petto. Vorrebbe confessare tutto ma il suo migliore amico, Pigi, gli consiglia di non farlo. Suo padre è un penalista e sa bene come andrebbero a finire il tutto. I sospetti di un poliziotto ambiguo si concentrano però su di lui e inizia a rendere la sua vita un inferno. Dall’altra parte, però, le pressioni della banda a restare muto lo terrorizzano. Come se non bastasse, la situazione in casa è molto pesante e non sembra esserci via di fuga da questo incubo.

Anticipazioni Vivere non è un gioco da ragazzi: seconda puntata

Nella puntata del 22 maggio di Vivere non è un gioco da ragazzi scoppia una vera e propria crisi, dal momento che una terribile verità viene a galla. Stando alle anticipazioni della fiction Rai, Lele dovrà affrontare un enorme pericolo nella seconda puntata. È costantemente sotto pressione a causa della polizia, ma ciò non rappresenta il risvolto peggiore per lui. Viene infatti rapito dagli spacciatori, che sanno che gli agenti vogliono farlo parlare e desiderano mettere le cose in chiaro. Se svela ciò che sa, collaborando con la giustizia, è un uomo morto. Lele non riesce a credere all’incubo nel quale si ritrova di colpo, attanagliato dai sensi di colpa dopo la morte dell’amico Mirco, al quale aveva dato una pasticca. Si ritroverà a parlare con sua madre, disperata, che chiederà proprio al giovane chi fosse davvero suo figlio.

Tutti i genitori della piccola comunità sono disperati. Pronti a tutti per scoprire se anche i loro figli si droghino, data la scoperta di questa terribile tragedia. La morte di Mirco è un gravissimo campanello d’allarme e in tutte le case si scatenano delle violente discussioni. La tensione è altissima nella famiglia di Lele, dal momento che suo padre non riesce ad accettare il fatto d’essere stato truffato. Reagirà in manierà sciocca, commettendo un errore che potrebbe pagare molto caro. La loro situazione di colpo peggiora, se possibile, aprendo una crisi tra marito e moglie. Una fonte anonima, intanto, rivela alle famiglie che tutti i ragazzi di quel grande gruppo si drogavano regolarmente quando uscivano insieme il sabato. Lele, intanto, assiste alla crisi tra sua madre e suo padre, senza poter confessare loro nulla di ciò che accade nella sua vita. Trova però un po’ di sollievo nel rapporto con Serena, anche se il poliziotto che lo perseguita ha fatto una scoperata su di lui e lo costringe a fare i nomi della banda del quartiere che lo rifornisce. Quando si ritroverà faccia a faccia con i criminali, che decidono di sequestrarlo, il tempo per lui sarà davvero limitato. Dovrà provare in ogni modo a convincerli di non aver mai rivelato nulla di concreto.

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